Il ruolo profondo tra il Rene, il Fegato e la Milza
Lasciar andare è una delle sfide più complesse della nostra vita emotiva e interiore. Che si tratti di relazioni, aspettative, ruoli, identità, progetti, traumi o semplicemente del bisogno di controllo, il lasciar andare è un processo che coinvolge profondamente il corpo, la mente e lo spirito.
Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il lasciar andare non è mai solo un atto mentale o psicologico: è un movimento energetico, un processo fisiologico ed emotivo che coinvolge specifici organi e sistemi funzionali. In particolare, tre organi svolgono un ruolo centrale in questa dinamica: Rene, Fegato e Milza.
Questi tre sistemi lavorano insieme per permetterci di:
- sentire sicurezza
- elaborare le emozioni
- trasformare ciò che viviamo
- nutrire il nostro centro
- radicarci
- fluire con i cambiamenti
Quando questo equilibrio si perde, il lasciar andare diventa difficile, doloroso o addirittura impossibile.
In questo articolo esploreremo in modo semplice e profondo come la Medicina Cinese interpreta il processo del lasciar andare, quale ruolo svolgono Rene, Fegato e Milza, e come possiamo sostenere questo movimento nella vita quotidiana attraverso pratiche, alimentazione, respirazione, meditazione e piccoli rituali consapevoli.
Il significato di lasciar andare secondo la medicina cinese
Nel pensiero occidentale moderno, lasciar andare viene spesso associato a un atto volontario: “devo smettere di pensarci”, “devo superare questa cosa”, “devo andare avanti”. Tuttavia, questo approccio rischia di trasformarsi in una nuova forma di controllo.
La Medicina Cinese propone una visione completamente diversa: il lasciar andare è un processo naturale, che avviene spontaneamente quando l’energia vitale (Qi) scorre in modo armonico.
Quando il Qi è libero le emozioni vengono sentite e trasformate, il corpo si adatta ai cambiamenti, la mente diventa flessibile e il cuore trova pace.
Quando invece il Qi ristagna o si indebolisce le emozioni restano bloccate, i pensieri ripetitivi, le paure aumentano e il passato non riesce a sciogliersi.
Lasciare andare, quindi, non significa forzare, ma creare le condizioni energetiche perché il rilascio possa avvenire.
La triade energetica del lasciar andare: Rene, Fegato e Milza
In MTC, ogni organo non è solo una struttura anatomica, ma un vero e proprio sistema funzionale, emotivo e spirituale.
Il processo del lasciar andare coinvolge in modo particolare:
- Rene → radice della sicurezza, del coraggio e della fiducia
- Fegato → flusso, movimento, trasformazione, espressione emotiva
- Milza → digestione fisica ed emotiva, integrazione, nutrimento
Vediamoli uno per uno.
Il Rene: la radice della sicurezza e della fiducia
Il ruolo energetico del Rene
Il Rene è considerato la radice della vita. Custodisce il Jing, l’essenza più profonda, legata alla nostra costituzione, alla vitalità, alla capacità di affrontare la vita.
Dal punto di vista emotivo, il Rene governa la paura, la fiducia, il senso di sicurezza interiore
Un Rene forte ci permette di sentirci sostenuti dalla vita. Ci fa percepire che possiamo affrontare l’ignoto, il cambiamento, la perdita.
Paura e difficoltà a lasciar andare
Quando l’energia del Rene è debole, emergono insicurezza, ansia, bisogno di controllo, paura del futuro, attaccamento al passato.
In queste condizioni, lasciar andare diventa estremamente difficile, perché ciò che viene trattenuto non è tanto la situazione in sé, ma il bisogno di sentirsi al sicuro.
Spesso non lasciamo andare per paura di perdere stabilità, identità, amore, riconoscimento.
Coltivare il Rene per favorire il rilascio
Per sostenere l’energia del Rene possiamo riposare adeguatamente, coltivare il silenzio, rallentare.
Alimenti utili: legumi neri, alghe, semi di sesamo nero, noci, castagne, brodi caldi.
Pratiche consigliate: qi gong dei reni, respirazione profonda, meditazioni sulla sicurezza, camminate lente nella natura, ascolto del silenzio.
Il Fegato: il movimento che trasforma
Il ruolo energetico del Fegato
Il Fegato è l’organo responsabile del libero fluire del Qi. Governa il movimento, la pianificazione, la visione, la creatività e la capacità di adattamento.
Dal punto di vista emotivo, il Fegato è legato alla rabbia, frustrazione, irritabilità e risentimento, ma anche a determinazione, flessibilità e capacità di cambiamento.
Stasi di Qi e blocco emotivo
Quando il Qi del Fegato ristagna, le emozioni non riescono a muoversi e trasformarsi. Si accumulano tensioni fisiche e mentali, che spesso si manifestano come rigidità, tensioni muscolari, mal di testa, irritabilità, senso di oppressione al petto, difficoltà a “voltare pagina
Lasciar andare, in questi casi, significa rimettere in moto il flusso.
Coltivare il Fegato per favorire il cambiamento
Per sostenere il Fegato possiamo muovere il corpo, respirare profondamente, esprimere emozioni e praticare movimenti circolari.
Alimenti utili: verdure verdi, germogli, cibi leggermente acidi, limone, cicoria, carciofi.
Pratiche consigliate: yoga dolce, stretching, qi gong del fegato, danza libera, scrittura emotiva.
La Milza: integrare, nutrire, trasformare
Il ruolo energetico della Milza
La Milza governa la trasformazione e il trasporto: digerisce il cibo, ma anche le esperienze.
Dal punto di vista emotivo, è legata al rimugino, preoccupazione, pensiero ossessivo, difficoltà a smettere di pensare.
Una Milza forte ci permette di integrare ciò che viviamo, trarne nutrimento, trasformare le esperienze in consapevolezza.
Ruminazione mentale e attaccamento
Quando la Milza è debole, la mente gira in tondo. Si resta incastrati nelle storie, nei ricordi, nei “se solo avessi fatto…”.
In questo stato, lasciar andare è difficile perché l’esperienza non è stata realmente digerita.
Coltivare la Milza per favorire l’elaborazione
Per sostenere la Milza possiamo mangiare cibi caldi e semplici (come le zuppe), evitare gli eccessi, rispettare i ritmi, creare routine stabili
Alimenti utili: cereali integrali, riso, miglio, zucca, carote, patate dolci, zuppe.
Pratiche consigliate: meditazioni di centratura, respirazione addominale, automassaggio dell’addome.
Il processo del lasciar andare: un dialogo tra i tre organi
Il vero lasciar andare nasce dall’armonia tra la sicurezza del Rene, il movimento del Fegato e l’integrazione della Milza
Possiamo immaginarlo così:
- Il Rene crea il senso di sicurezza → posso mollare la presa.
- Il Fegato permette il movimento → posso cambiare direzione.
- La Milza integra l’esperienza → posso trasformarla in crescita.
Se uno di questi tre anelli è debole, il processo si inceppa.
Lasciar andare come atto di fiducia
Lasciare andare non è rinunciare, non è perdere, non è dimenticare.
È un atto profondo di fiducia nella vita.
Dal punto di vista energetico, è il passaggio dall’attaccamento al flusso, dalla rigidità alla morbidezza, dal controllo all’ascolto.
Pratiche quotidiane per favorire il lasciar andare
1. Respirazione consapevole
Ogni espirazione è un piccolo lasciar andare. Inspirare accoglie, espirare libera.
2. Rituali di chiusura
Scrivere ciò che si vuole lasciare andare e bruciarlo, seppellirlo o lasciarlo andare nell’acqua.
3. Movimento lento
Qi gong, yoga dolce, camminate consapevoli.
4. Nutrimento caldo
Zuppe, tisane, pasti regolari.
5. Silenzio
Creare spazi senza stimoli per ascoltare ciò che emerge.
Quando il lasciar andare diventa guarigione
In Medicina Cinese, molte patologie croniche sono viste come il risultato di emozioni non elaborate, traumi trattenuti, cambiamenti non integrati.
Lasciar andare diventa quindi un atto terapeutico profondo, capace di liberare energia bloccata e favorire processi di guarigione.
Lasciar andare, secondo la Medicina Cinese, è un percorso di riequilibrio energetico, emotivo e spirituale.
Non si tratta di forzare il distacco, ma di coltivare dentro di sé le condizioni perché il rilascio avvenga naturalmente.
Sostenendo Rene, Fegato e Milza, impariamo a fidarci, a fluire, a integrare.
Ed è proprio lì, in questo spazio morbido e vivo, che il lasciar andare smette di far paura e diventa libertà.





